Assolutamente no. L’ecosistema SynDiag nasce come uno strumento di Augmented Intelligence: un supporto all'osservazione che potenzia le capacità del professionista fornendo dati oggettivi e analisi morfologiche standardizzate. La tecnologia è progettata per affiancare il clinico, non per sostituirlo: l’ultima parola, la sintesi dei dati e la responsabilità della diagnosi restano sempre una prerogativa esclusiva del medico, come d’altra parte previsto dall’ articolo 7 legge 132 del 2025, che disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale in ambito sanitario.